August 16
noi uomini duri (parte 2)
una passeggiata di salute
...“ok, bisogna che vi spieghi un paio di cose su come si usa la pagaia…”
immaginate quattro idioti in fila, vestiti in modo ridicolo, sulla riva di un fiume di montagna, con una pagaia in mano, che fanno movimenti assolutamente imbarazzanti. ecco, quegli idioti siamo noi. ok volendo ne possiamo aggiungere un quinto, cioè il sergente di ferro. ma in quanto istruttore e perfettamente consapevole di quello che sta facendo, non ha troppo l'aria da idiota. lui ci sta di fronte e ci esamina..
sergente di ferro: "TU! da dove vieni!"
aspirante suicida #1: "dall'abruzzo, signore"
s.d.f.: "due sole cose vengono dall'abruzzo: le pecore e le checche.. tu non sei una pecora, almeno sembra.. quindi devi per forza essere una checca"
a.s. #1: "nossignore!"
s.d.f.: "come? non ho sentito, urla più forte"
a.s. #1: "NOSSIGNORE!" (*)
s.d.f.: "bene, passiamo alle cose serie.. tenete la pagaia in questo modo.. un braccio è teso e fa da leva e l'altro lo dovete spingere in avanti come se stesse sferrando un pugno a qualcuno..."
da qui a immaginare che quel qualcuno fosse lui il passo è breve.
a.s. #2: "tutto questo sempre continuando a girarci a destra e sinistra?"
s.d.f.: "si si, torsione del busto.. dai sferra il pugno.. no, non così.. se ti muovi così rimani in balia della corrente e la canoa va dove vuole lei.. tu, forza, continua a pagaiare, sferra il pugno, sferra il pugno.. muovi quella pagaia!!"
giuro che se pronuncia ancora il termine "pagaia" gli foro la canoa.. non può usare parola universalmente riconosciuta "remo"?
tutto questo per 10 minuti buoni. gli altri gruppi, quelli del canotto, ci guardano incuriositi, chissà perchè. finalmente arriva il momento del nostro ingresso in acqua. è fredda, qualcosa come dieci gradi. la tensione è alta, i volti sono contratti in un'espressione che non si capisce bene se è di concentrazione o di strizza ma il team mc gyver/rambo e il team totò/peppino sono pronti a tutto, o quasi. il sergente di ferro è davanti e ci dice di ricordarci bene i movimenti.
tempo 7 secondi e siamo già girati contro corrente, cioè con la schiena a valle, mentre la canoa si dirige pericolosamente verso una riva. lo schianto non è eccessivo ma irritante. quanto basta per farci rendere conto che in quei dieci minuti di lezione non abbiamo capito una cippa su come ci si deve muovere con quel remo. ma ancora più irritante è sentire il sergente di ferro che sbraita "ma allora non mi stavate ascoltando prima!! vi ho detto che dovete muovere il braccio di sopra, non quello di sotto".
joker è visibilmente contrariato. con grande fatica rimettiamo la canoa "in pista". fortunatamente in questo tratto la corrente non è forte così possiamo prendere confidenza con il mezzo. signorciuffo è davati a me dirige le operazioni (in pratica mi dice "destra" o "sinistra"), ma non facciamo troppi progressi:
io: "scusa ma quando dici 'destra' vuoi dire che dobbiamo remare a destra o che dobbiamo girare a destra? stabiliamo un codice, sennò non ne usciamo"
signorciuffo: "bravo. allora facciamo che se dico 'destra' remiamo a destra e se dico 'sinistra' eccetera eccetera"
l'importanza della comunicazione. è bastato questo piccolo chiarimento per rendere tutto molto più facile. una volta sincronizzati abbiamo cominciato a capire vari meccanismi: il funzionamento della corrente e il modo in cui remare a seconda della corrente stessa. l'unica cosa da perfezionare è la frenata. ogni tanto il sergente di ferro ci dice di parcheggiare su una riva per darci delle istruzioni e puntualmente la nostra canoa si trasforma in un proiettile che si schianta contro la riva. cioè contro rami secchi, pietre, piante più o meno urticanti, rovi.
facciamo tappa in una specie di canyon in cui le acque sono più tranquille.. scendiamo dalle canoe e il sergente si avvicina per farci qualche complimento e per tirarci su di morale.
s.d.f.: "bravi ragazzi. ho notato che ci state prendendo la mano"
signorciuffo: "eh si, abbiamo cominciato a capire il meccanismo"
s.d.f.: "ho visto. io vi ripeto sempre le stesse cose e vi rompo i coglioni a manetta, però..."
io: "si è vero (ci rompi i coglioni proprio a manetta) ma adesso andiamo molto meglio.."
s.d.f.: "prima avete anche fatto un'entrata-in-acque-morte-in-retro (carpiato antani con la supercazzola). una manovra piuttosto difficile"
io e signorciuffo ci guardiamo incerti: "ah, ehm... si.. infatti..."

l'acqua è limpida, si vede il fondo. c'è una sorgente naturale che sbuca direttamente dalla pietra e siamo circondati da rocce altissime. è uno di quei posti che si possono vedere solo percorrendo il fiume. davvero notevole. l'occasione per riunire il gruppo e fare qualche foto.
proeguiamo per un altro tratto. ogni tanto si sentono le urla del sergente/istruttore che ci dà istruzioni, ma ormai possiamo anche ignorarlo. joker invece trasuda odio. a tratti possiamo addirittura permetterci di non remare e di guardarci un po' intorno per gustare il panorama. siamo anche più veloci di gamberone e joker al punto da costringerli ad atti altamente scorretti, come spingerci con un remo per far girare la nostra canoa e farci perdere metri preziosi. ma siamo superiori.. ci sta anche questo.
facciamo un'altra tappa in un tratto in cui il fiume è più profondo e ci si può tuffare da una roccia. decido che è il momento di fregarmene del mio odio per l'elemento acquatico. salgo sulla roccia e mi tuffo. è una sensazione strana. l'acqua è gelata, vado a picco, perdo completamente l'orientamento e mi entra l'acqua nel naso, ma torno subito in superficie grazie al giubbotto di salvataggio. nonostate tutto non è un'esperienza negativa. penso che fra una dozzina di anni si possa fare un bis. ma non è il momento di fare progetti per il futuro. si prosegue.
il team mc gyver/rambo se la cava piuttosto bene, ma non è una grossa sorpresa. la vera rivelazione della giornata è il nostro team. nessuno avrebbe scommesso un centesimo su di noi ma ormai abbiamo la piena padronanza del mezzo. ok, piena è una parola grossa ma viste le premesse possiamo ritenerci più che soddisfatti. il sergente ormai comunica con noi tramite urla e ci intima di fermarci per un'ultima volta. joker è una maschera di odio e risentimento e ancora odio. sta progettando di ucciderlo. già immagina i titoli sui giornali: "trovato cadavere di un istruttore di rafting, ucciso con 89 colpi di pagaia".
s.d.f.: "allora.. adesso ci aspetta un salto di tre metri. occhio: cercate di arrivarci perpendicolari o correte il rischio di ribaltarvi."
gamberone: "ma queste canoe non sono anti-ribaltamento?"
s.d.f.: "si, tranne nel caso in cui arrivate al salto con la canoa storta. quella che vedete lì è una chiusa. adesso dico al tipo di mandarci un po' d'acqua così iniziamo a fare le cose serie. ragazzi, da qui in poi dovete tirare fuori i coglioni!
come andrà a finire? lo saprete tra qualche giorno, forse.. eh lo so, staste tirando il collo, ma non è che posso stare tutto il giorno a scrivere.. poi c'ho anche una certa età e la memoria mi gioca brutti scherzi, quindi forse la terza ed ultima parte di questa avvincente storia non verà mai pubblicata.. chissà? voi intanto "stay tuned"
(*)--> indovina la citazione contest <--
il primo che indovina quale film ho citato non vince un bel niente. il secondo invece vince una stretta di mano e/o un bacio (a seconda se si tratta di un ragazzo o una ragazza) dal sottoscritto. fino ad esaurimento scorte.