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    June 26

    odio l'estate


    in questi ultimi giorni ho potuto constatare che molti di voi non hanno 5 canzoni da ricordare, 5 canzoni che hanno lasciato un segno e evocano un periodo particolare della vostra vita. oppure può darsi che molti di voi abbiano queste 5 canzoni, ma se ne vergognano troppo per scriverle, perchè magari tra queste c'è una canzone dei righeira. ok, posso capirlo.
    ma in realtà adesso non mi interessa molto questa cosa. adesso sono troppo preso a coltivare il mio campicello di odio verso questa odiosissima stagione. mi chiedevo, ad esempio, perchè devono per forza esserci 4 stagioni. non sarebbe stato meglio averne solo 3? primavera, autunno e inverno e siamo tutti contenti! [vi avverto: questo era sarcasmo.. il primo che mi fa un commento spiegandomi i motivi scientifici e filosofici dell'avvicendarsi delle stagioni, lo faccio secco!]
    datemi un solo motivo, uno solo, per amare l'estate. si va in vacanza? ma santoddìo, le abbiamo finite tutti le scuole o no? qui c'è ancora qualcuno che fa le medie o le superiori? sbattetelo fuori per cortesia. se vai ancora a scuola posso anche capire che tu viva aspettando che arrivi l'estate, che poi guarda caso corrisponde a quel periodo che intercorre tra l'ultimo e il primo giorno di scuola in cui non si fa altro che cazzeggiare. grazie tante. troppo facile. se sei universitario o se lavori sai bene che la tua estate si riduce a 15 giorni (se ti va bene), in cui devi per forza andare in vacanza da qualche parte pagando il triplo perchè guarda caso sei in alta stagione.
    odio l'estate, odio il caldo asfissiante, la bella stagione, il sole, lo scirocco, l'afa. odio il letto perchè è una fornace. odio avere le allucinazioni da deserto. odio sudare anche solo per respirare. odio tutti i gradi centigradi maggiori di 23. odio trasformarmi in pipistrello e uscire solo di notte per poter riprendere un po' di fiato. odio stare barricato in casa con le tapparelle abbassate per non far entrare il caldo, pur sapendo che il caldo è subdolo ed entra lo stesso. odio l'estate perchè è in questa stagione che tutto il vicinato si mette d'accordo per "fare i lavori": rifare i pavimenti, il bagno, buttare giù i muri, usare trapani e martelli pneumatici e via dicendo. ovviamente si mettono tutti d'accordo per iniziare a lavorare alle 7.30 del mattino perchè fa più fresco! odio essere costretto a pregare per un po' di pioggia, sperando che rifreschi un po' l'aria, pur sapendo che in realtà non è così perchè se piove in estate, lo fa per 10 minuti, dopodichè l'umidità aumenta, l'aria diventa ancora più irrespirabile e anche l'anima inizia a sudare. odio le domeniche estive in cui, come è stato dimostrato da autorevoli studi scientifici, fa più caldo rispetto agli altri giorni, ed è proprio di domenica che la gente va al mare, dove la temperatura è più alta, in spiaggia ci sono più rompicoglioni, il mare è più inquinato, l'autostrada è più affollata e bisogna fare file lunghissime al casello stando attenti a non sprofondare nell'asfalto fuso. infine odio l'estate perchè la gente si mette i sandali e io odio i sandali ma questa è un'altra storia.
    bene, adesso che mi sono sfogato, mi sento già meglio. mi ci voleva. si lo so che forse ho un po' esagerato... magari ci saranno anche un paio di aspetti positivi di questa stagione di merda. ma lascio a voi il compito di trovarli. io ho troppo caldo per continuare a scrivere.

    vi lascio con bruno martino che nel lontano '61 cantava "tornerà un altro inverno / cadranno mille petali di rose / la neve coprirà tutte le cose / e forse un po' di pace tornerà". bruno martino era avanti anni luce.

    June 13

    la top five


    bene! dopo qualche momento di sconforto, dopo un vago senso di smarrimento, dopo tre o quattro ostinati temporali (che tuttavia non sono bastati a far annegare la papera), dopo il bloggo e dopo svariati discorsi tra me e quell'altro, possiamo tornare alle cose frivole. e sarebbe quasi ora, direte voi 4 carissimi affezionati, fancazzisti.
    tempo fa ho letto "alta fedeltà" di nick hornby e dopo un po' ho visto "alta fedeltà" di stephen frears, tratto dal romanzo "alta fedeltà" di nick hornby, così ieri mi è venuto in mente di inaugurare una nuova categoria/rubrica, che avrà cadenza assolutamente casuale e alla quale sono sicuro che parteciperete con gioia e con giubilo, perderete il sonno a furia di pensare a quello che mi accingo a proporvi. si.
    fiato alle trombe, rullo di tamburi.. ecco a voi...

    --> la top five <--

    vabbè, mi sono bruciato la sorpresa perchè l'avevo già scritto nel titolo.. lasciamo stare.. già vi sto immaginando fissare il monitor con uno sguardo ebete e col fumetto sopra la testa in cui c'è scritto "la top five di che?". che è anche una domanda legittima, se non avete mai letto il libro o visto il film. è un po' preoccupante se invece l'avete fatto. in ogni caso ve lo spiego lo stesso, cari i miei organismi monocellulari.
    i protagonisti del libro/film si interrogano in continuazione per trovare le cinque migliori "cose" di tutti i tempi. la top five può riguardare qualsiasi argomento, anche se quello predominante è la musica. si può spaziare dalle 5 migliori canzoni in assoluto, alle 5 canzoni che vorreste far suonare al vostro funerale, le 5 più grandi delusioni della vostra vita, i 5 posti più belli che avete visto ecc ecc. è facile.. inoltre non necessariamente si deve trattare di una classifica. cioè, volendo si può anche stilare una top five in ordine alfabetico.
    bando alle ciance.. tanto per cominciare, questa volta la faccio facile:

    --> la top five delle canzoni <--
    -->
    che hanno influenzato la vostra vita
    <--

    ♫ - even flow. dall'album "ten" dei pearl jam. era il 1991. i nirvana erano già usciti con smells like teen spirits e già si annusava l'odore della rivoluzione musicale. ma vedere eddie vedder nel video di even flow, sul palco di un teatro, con i capelli lunghi quasi fino al culo, con una camicia a quadri qualsiasi, una maglietta militare e un paio di bermuda marroni lunghi fin poco sotto al ginocchio, è stata tutta un'altra cosa.. una rivoluzione che si è spinta ben oltre la musica.. beh, è chiaro, almeno per me.. beh, forse anche per qualcun altro.
    ♫ - them bones. dall'album "dirt" degli alice in chains, 1992. nonostante si siano distinti sotto molti aspetti, gli alice in chains sono rimasti un po' più ai margini rispetto alle altre band in quel periodo fantastico di fermento musicale. forse a causa dell'atmosfera cupa e paranoica delle loro canzoni. comunque, se oggi porto il pizzetto è anche grazie a quest'uomo qui. il bello è che quindici anni fa avevo si e no sette peli sulla faccia ed era un po' complicato farsi crescere la barba.. ma ce l'ho fatta!
    ♫ - creep. dal primo album dei radiohead "pablo honey". è un album del 1993 ma ammetto di aver cominciato ad apprezzarlo qualche tempo dopo. il ritornello è una frase che mi è venuta in mente milioni di volte nella mia vita, anche di recente. "what the hell am i doing here? i don't belong here". scoprire queste parole in una canzone così, non può lasciare indifferenti. cosa diavolo ci faccio qui? io non appartengo a questo posto. vabbè lasciamo stare la traduzione. a volte l'italiano fa proprio schifo!
    ♫ - teardrop. dall'album dei massive attack "mezzanine" del 1998, da molti considerato uno dei migliori album del secolo (!!). questa canzone ha rappresentato una sorta di conversione. dopo aver ascoltato per anni un certo tipo di musica grezza, urlata, intensa, tecnica, sporca, rumorosa, incazzata, insomma avete capito, ho scoperto che l'emozione può arrivare anche da qualcosa di diametralmente opposto. musica apparentemente semplice che non punta troppo nè su virtuosismi strumentali nè su un testo con un significato esplicito. solo il suono che ti avvolge.
    ♫ - drive. da "make yourself", terzo album ufficiale (1998) degli incubus e ultimo degno di nota. i successivi sono stati un po' deludenti, forse causa sputtanamento eccessivo della band. resta il fatto che il cantante ha una voce eccellente. e che questa canzone è stata, almeno per me, prima una scintilla e poi un incendio.

    ecco. questa è la mia top five. mi piacerebbe conoscere la vostra. e non c'è bisogno di dare tutte le spiegazioni che ho dato io. bastano anche cinque titoli.. occhio che non mica così facile! se volete, potete anche riciclare la cosa sul vostro blog e inventare altre top five.. dovete solo pagarmi i diritti, versando sul mio conto corrente una cifra a caso. poi se siete curiosi potete cliccare sui link (cioè le scritte in azzurro!) e ascoltare la mia top five e farmi sapere cosa ne pensate... e magari invitarmi a cena o spedirmi anche dei soldi, se volete, a titolo di ringraziamento.. a voi la parola.

    June 05

    qualche volta..


    xxx: mmm, che palle con sto quadro di baricco.. è una cazzata... baricco non ci ha capito niente.. tutta questa bella storia del quadro, che è anche carina, per dire cosa? che novecento ha maturato l'idea di scendere dalla nave!
    yyy: ma perchè? scusa, adesso non è successo questo?
    xxx: proprio per niente! la decisione lui l'ha maturata! stavolta è stato diverso.. perchè qualche volta capita che le cose prendono una brutta piega.. anzi, diciamola tutta. qualche volta le cose vanno proprio a puttane! il quadro nn c'entra niente. stavolta è stato molto peggio..
    yyy: vabbè sarò scemo, ma non capisco..
    xxx: non mi interrompere! è peggio perchè prima o poi il quadro cade.. un'orologio si ferma.. la ruota dell'auto si consuma. le cose cedono. è la natura. è la vita. il quadro non cade da un giorno all'altro, da un istante a quello successivo.. il quadro cade dopo una enorme somma di istanti in cui è stato appeso ad un chiodo. e allora ciao. pazienza.
    yyy: scusami ma allora qual è la differenza?
    xxx: la differenza, scimmia che non sei altro, nonchè la cosa disarmante è che qualche volta il quadro non si limita a cadere. il quadro precipita e si distrugge. la ruota non si limita a consumarsi. esplode senza preavviso, irrimediabilmente. qualche volta succede che ti infili in una botte di ferro, per stare al sicuro, per essere intoccabile e invece, tra un istante e l'altro, quella botte te la ritrovi piena di merda. senza nessun cazzo di motivo! e non è che si riempie piano piano, un po' alla volta, in modo da darti la possibilità di accorgertene ed uscire in tempo. no. prima non c'era e adesso c'è. appare. si materializza. e sei smerdato.. irrimediabilmente!
    yyy: ...
    xxx: ti ho convinto eh?
    yyy: no, non sono affatto convinto. scusa e invece adesso come la mettiamo?
    xxx: ...e come la mettiamo?
    yyy: la mettiamo che qualche volta succede che dalla botte, stretta, umida e piena di cacca, "senza motivo", ti ritrovi sparato nello spazio aperto a guardare tutto da un'altra prospettiva...
    xxx: ...
    yyy: o no?

    xxx: ... ... ... si...
    yyy: attenzione! sbaglio o quel sibilo era un "si"? per caso mi stai dando ragione?
    xxx: capirai che bella conquista per te!
    yyy: si, in effetti.. ma non è male qualche volta scoprire di aver ragione..
    xxx: ...a dire il vero, qualche volta non è male nemmeno scoprire di essersi sbagliati.

    yyy: [sorriso]
    xxx: [sorriso] 




    # questa conversazione forse è realmente avvenuta
    # se c'è stata davvero, questa conversazione è avvenuta in un piccolo posto, mentre eddie vedder cantava ".. i'll ride the wave where it takes me.. i'll hold the pain.. release me..."
    # nessun amico immaginario è stato maltrattato a causa di questa conversazione
    # nessuna divinità è stata offesa... eccetto forse un po' il dio caos