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    May 30

    che ne dite?

     
    sarebbe ora di scrivere qualcosina eh?
    eh.. lo so, ma ultimamente c'ho un blocco..
    il blocco del blog..
    praticamente un bloggo.
     
    sottofondo: garden - pearl jam
    May 12

    cogito. ergo, cogito ancora...


    …e non concludo un cazzo.
    ogni tanto mi capita di pensare quando sono in macchina. magari noto dei particolari, dettagli o cose banalissime. poi mi fermo al semaforo ed elaboro. ultimamente i semafori di questa città sono sempre rossi. e sempre troppo a lungo. ergo, ultimamente penso spesso. e inutilmente. i semafori mi remano contro.
    cioè io sono in macchina tranquillo.. potrei limitarmi ad ascoltare la musica. poi mi capita davanti un gruppo di 14enni sugli scooter. di quelli che si mettono il casco sopra al cappellino con la visiera. di quelli che guidano con tutte e due le gambe da un lato, in una posa che fa molto fico. due di loro avevano quella simpaticissima felpa con le stelline. avete presente no? uno stava fumando una sigaretta. sullo scooter.. chiacchieravano, a 30 km all’ora e occupavano tutta la strada. e io dietro.
    [forse, ma dico forse, se accelerassi un po’.. potrei dare un colpetto a questo cretino e buttarli giù tutti a catena. magari potrei anche fermarmi, scendere, cospargerli di benzina e lasciar cadere accidentalmente un fiammifero acceso]
    semaforo rosso. loro passano e io mi fermo. peccato.. non ho fatto in tempo.
    semaforo verde. proseguo. un vecchio (si, “vecchio”, cioè dispregiativo di “anziano”) decide di sfidare la sorte e attraversare all’ultimo momento. freno. inchiodo. impreco. il vecchiaccio (si, ho detto proprio “vecchiaccio” cioè dispregiativo di “vecchio”) si gira con l’espressione di chi vorrebbe discolparsi, come a dire: “mi scusi eh, ma io sono anziano e posso fare un po’ come cazzo mi pare, tipo attraversare la strada all’ultimo nanosecondo, anche dove non ci sono le strisce pedonali... si, anche attraversare in “diagonale” e a passo esasperatamente lento, in modo da occupare tutto il tempo e lo spazio disponibile.. sa com’è, sono anziano”. lo osservo attraversare senza battere ciglio. lo saluto con la mano. lo supero e arrivo al semaforo, rosso.
    [ma è proprio sicuro che gli anziani devono essere rispettati tutti? magari a questo un bel colpo di clacson ci poteva stare]
    guardo nello specchietto. è ancora in mezzo alla strada imperterrito nella sua traversata obliqua. “mah”.
    semaforo verde. parto ad una velocità di crociera modestissima. si vede che non ho un cacchio da fare. un insetto si distrugge contro il mio parabrezza con un rumore vagamente sinistro.
    altro semaforo rosso. a giudicare dalla quantità di liquido giallo fosforescente sparso sul vetro, il suicida doveva essere grosso più o meno come il mio pollice.
    [una nota leggenda metropolitana supportata dal libro di scienze delle medie e da varie ricerche scientifiche autorevoli, dice che gli insetti percepiscono i nostri movimenti come se fossero al rallentatore. hanno una vista fenomenale. milioni di occhi. le antenne radar. io andavo a 30 all’ora e questo non è riuscito ad evitarmi. si.. deve essersi suicidato per forza. che vita di merda che fanno gli insetti!]
    semaforo verde.. niente di rilevante fino al semaforo successivo, rosso ovviamente. mi fermo. mi giro alla mia sinistra. sulla panchina c’è una giovane coppia che litiga. urlano e gesticolano. potrei abbassare il finestrino e ascoltare quello che si stanno urlando, ma non lo faccio. odio i realiti sciò. su un’altra panchina, poco lontano c’è una coppia di anziani che si riposano e si tengono per mano. lo ammetto. mi sfiora un attimo il pensiero tenero e leggermente banale:
    [ecco, i giovani litigano dopo due settimane che stanno insieme e gli anziani si vogliono ancora bene dopo una vita]
    lo scaccio subito con un gesto della mano.
    [vabbè può anche darsi che i due giovani faranno presto la pace e i vecchietti si tenevano per mano perché la moglie stava misurando la pressione al marito, contandogli i battiti del polso]
    sorrido tra me e me (in effetti siamo molto intimi). semaforo verde.
    [anzi, più probabilmente su qualche altra panchina, vicino a qualche altro semaforo, ci sono due giovani che non stanno litigando e l’altra panchina è vuota perché i due vecchi sono a casa, ognuno che pensa ai fatti suoi]
    il tipo dietro di me suona il clacson perché non sono partito col verde. lo saluto dallo specchietto con la mano, mentre tra le labbra mi sfugge un “rompipalle”… anche se ho torto.
    ennesimo semaforo rosso. il tipo davanti a me ha la freccia a sinistra. scatta il verde. non parte. poi ingrana la prima, gratta, rimette la marcia, si spegne il motore lo accende di nuovo, annaspa, suda perchè sa che qualcuno dietro di lui lo sta maledicendo e timidamente riparte. verso destra. io lo osservo allibito e anche leggermente spazientito. intanto è scattato di nuovo il rosso.
    [ma ci sarà qualche differenza tra una persona che resta ferma perché decide di non muoversi e una che resta ferma perché vorrebbe andare ovunque ma non riesce a decidere in quale direzione?]
    ... ... ...
    io: "ma quanto cazzo ci metto a tornare a casa oggi?"
    il mio passeggero immaginario: "se continui a svoltare a sinistra ad ogni semaforo ci metti una vita, cretino! è da mezz'ora che facciamo il giro dell'isolato.. alza il volume e alla prossima gira a destra!"
    io: "sagace!"


    May 02

    ho visto cose...


    ieri ho fatto un giro.. devo dire la verità, ho snobbato un po' il concertone del primo maggio, anche se qualche gruppo meritava.. mi sono perso il presentatore leggermente bevuto che credeva di trovarsi ancora all'occupazione del liceo, con il boccione da 5 litri di vino e la sciarpa dell'o.l.p. peccato.. ma ho preferito farmi un giro con i miei amici. questi sono i risultati:

    che belvedere!


    poi ha cominciato a fare un po' freddo


    da qui ce ne siamo andati subito perchè signociuffo soffre di vertigini (però sti 3 c'hanno sempre la stessa posa, eh)


    ma questo ho dovuto assolutmante fotografarlo..


    un giretto allo zoo (mamma mia.. ma sti 3 sono sempre uguali)




    purtroppo è arrivato il brutto tempo, così ce ne siamo scappati a casa..




    ma la prossima volta perchè non me ne vado al cinema?